Un luogo di battaglie eroiche e vittorie inaspettate
A circa 27 km a nord-est del centro di Atene si trova il sito della famosa battaglia di Maratona. La battaglia fu combattuta l'11 (o il 13) settembre del 490 a.C. e fu un evento chiave nella prima fase delle guerre greco-persiane.
Oggi in questo sito si trova un vasto parco archeologico.
La storia in un linguaggio semplice
L'attuale pianura di Marathon è un mix di campi, pinete e zone umide, ma anche dopo più di due millenni e mezzo il peso della storia si fa sentire.
Questo luogo rappresenta un simbolo di tenacia e di vittoria su un nemico apparentemente insormontabile, non solo per i Greci.
Sito archeologico
Il luogo esatto della battaglia è oggi un'area commemorativa con numerosi monumenti e siti archeologici significativi.
Una visita al sito non è solo una lezione di storia, ma un'immersione profonda nelle radici della civiltà occidentale, dove è nata l'idea che la libertà possa trionfare sulle avversità.
Tumulo degli Ateniesi
L'elemento più importante del sito è il maestoso tumulo funerario, che si erge per 12 metri sopra la pianura. È il luogo di sepoltura di 192 eroi ateniesi caduti in battaglia.
Battaglia leggendaria
La battaglia di Maratona, combattuta l'11 o il 13 settembre del 490 a.C., segnò la prima invasione persiana della Grecia.
Il re persiano Dario I inviò una forza d'invasione che sbarcò proprio qui, nella piana di Maratona. Contro l'esercito persiano molto più numeroso (stimato in 20.000–30.000 soldati), solo circa 10.000–11.000 ateniesi e i loro alleati resistettero. Ciononostante, i Greci uscirono vittoriosi.
Sulla mappa, le posizioni greche sono in blu e quelle persiane in rosso.
Uno stratega brillante
L'esercito greco era guidato dal generale Milziade. Egli approfittò degli errori persiani e scelse una tattica brillante: rafforzò le ali della sua falange e indebolì deliberatamente il centro. Grazie a ciò, la battaglia si concluse con una schiacciante e sorprendente vittoria per i Greci, che circondarono il centro persiano e costrinsero i Persiani a fuggire sulle loro navi. Le perdite da parte greca furono minime (si dice che solo 192 Ateniesi e 11 Plateesi), mentre i Persiani subirono una pesante sconfitta.
Corsa di maratona
La battaglia è anche associata alla leggenda di un messaggero (spesso chiamato Fidippide) che corse l'intera distanza dal campo di battaglia ad Atene per annunciare la vittoria. Secondo la leggenda, pronunciò le celebri parole: „Abbiamo vinto!“ e morì di sfinimento. Questa eroica impresa ispirò la moderna maratona, una gara di 42,195 km.